mercoledì, 28 Febbraio 2024

Dakar 2024, quinta e sesta tappa

La quinta frazione del rally, quella da Al-Hofuf a Shubaytah lungo un percorso di 645 chilometri con 118 chilometri di speciale cronometrata, ha portato gli equipaggi dei camion nel cuore dell’Empty Quarter per affrontare un oceano di dune esteso a vista d’occhio, alla vigilia della tappa maratona – la sesta – prevista nell’arco di due giornate.

Sul traguardo Shubaytah l’ha spuntata il ceco Martin Macik (#601) a bordo dell’Iveco Powerstar del team MM Technology, seguito a un minuto e 22 secondi dall’olandese Mitchel van den Brink (#603) di Eurol RallySport e da Vick Versteijnen (#608), entrambi su Iveco Powerstar.

Il superamento delle dune ha richiesto il massimo impegno a tutti i piloti. Ne sa qualcosa Jaroslav Valtr (#604, Tatra Phoenix) che è rimasto insabbiato per circa 12 minuti, prima di essere ‘liberato’ dal compagno di squadra Pascar de Baar (#605, Tatra Buggyra EVO3). Che successivamente, a 20 chilometri dal traguardo, ha evitato di poco la collisione con un fuoristrada SSV, ribaltatosi davanti al suo camion. Da segnalare l’ottima prestazione dell’equipaggio italiano Bellina-Gotti-Arnoletti (#610) su Iveco Powerstar dell’Italtrans Racing Team, giunto ottavo al termine della tappa.

In classifica generale, Janus van Kasteren (#600) della squadra Boss Machinery-De Rooy-FTP (#600) conserva il primo posto, con un vantaggio di 22 minuti su Martin Macik (#601) e di 26 minuti su Ales Loprais (#602).

La 48 ore ad anello di 781 chilometri (con 572 chilometri di speciali cronometrate) attorno a Shubaytah, senza possibilità di interventi di assistenza sul campo, ha mantenuto le promesse degli organizzatori.

Si è dimostrata, cioè, estremamente dura e selettiva per gli equipaggi e i camion, tracciando un ‘prima’ e un ‘dopo’ nella cronaca del rally di quest’anno. Nel primo giorno della frazione maratona, solo 12 camion sono riusciti a raggiungere il primo dei numerosi bivacchi, previsti dagli organizzatori.

Al termine delle 48 ore di gara Martin Macik (#601) si è classificato al primo posto, seguito da Mitchel van den Brink (#603) a un ora e 5 minuti e da Ales Loprais (#602), giunto terzo con un distacco di un ora e 12 minuti.

Come era prevedibile, la tappa maratona ha dato una scossa alla classifica generale che vede adesso in testa Martin Macik, seguito da Ales Loprais e da Mitchel van den Brink. Attardato, invece, di oltre due ore e 37 minuti Janus van Kasteren, leader della gara fino alla quinta frazione.

Oltre ai camion di ultima generazione, il rally in Arabia Saudita è aperto anche ai mezzi pesanti prodotti fra il 1986 e il 1999, che si cimentano in una competizione di regolarità, la Dakar Classic. Creata nel 2021 e giunta oggi alla quarta edizione, la Classic si rifà all’era dei pionieri che costituisce il vero Dna della Dakar. Fra i camion che vi possono prendere parte per età anagrafica figurano alcuni modelli offroad iconici, come il Daf F 3600, l’Iveco 190.26 NW, il Mercedes-Benz 4041, il MAN 38.320, lo Scania P 141 o il Volvo N10, solo per citarne alcuni.

Tutti gli aggiornamenti sulle altre tappe e sulla classifica della Dakar 2024 nella categoria Trucks sul sito di Allestimenti & Trasporti.

Foto: A.S.O – Amaury Sport Organisation Buggyra Racing

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