mercoledì, 28 Febbraio 2024

Dakar 2024, nella categoria camion vince Martin Macik

Sul traguardo finale di Yanbu, in Arabia Saudita sulle rive del Mar Rosso, il pilota ceco Martin Macik, a bordo di un 4×4 su base Iveco Powerstar elaborato dall’MM Technology Team, si è aggiudicato la 46a edizione – la quinta nella penisola arabica – del rally-raid più famoso al mondo, la Dakar che, quest’anno, prevedeva un prologo, 12 tappe, inclusa una frazione ‘maratona’ della durata di 48 ore senza l’appoggio delle officine mobili di assistenza, nell’arco di due settimane con circa 4.700 chilometri di prove speciali cronometrate.

L’unico momento di tregua per gli equipaggi e i team di supporto è arrivato con il giorno di riposo a Riyad, la capitale del regno saudita. Rispetto all’edizione 2022 il tracciato, che ha attraversato la penisola da ovest a est con traguardo finale a Yanbu sul Mar Rosso, è stato cambiato per il 60% della lunghezza.

La tappa maratona si è svolta all’interno del cosiddetto Empty Quarter – in arabo Rub’ al Khali – un’immensa area totalmente desertica nel sud-est del paese, che si estende su una superficie di oltre 650mila chilometri quadrati fra Arabia Saudita, Oman, Yemen ed Emirati Arabi Uniti.

Nella categoria di punta dei camion, la T5, erano iscritti al rally 47 equipaggi, cui si sono aggiunti quelli della Dakar Classic, riservata ai veicoli storici costruiti fra gli anni ‘80 e ‘90.

Una delle novità di rilievo di quest’anno è rappresentata dalla partecipazione di un equipaggio tutto femminile – il Ladies Team, composto dalle olandesi Anja van Loon, Floor Maten e Marije van Ettekoven – che ha corso con i colori di De Rooy.

Fra i favoriti alla vittoria finale c’erano gli altri due Iveco Powerstar di De Rooy, in particolare quello di Janus van Kasteren (numero di gara 600) che ha trionfato nell’edizione dello scorso anno del rally, Mitchel Van der Brink (603), sempre su Iveco Powerstar della squadra Eurol RallySport, il pilota ceco Ales Loprais (602) su Praga V4S, Jaroslav Valtr (604) e il compagno di squadra Pascal De Baar (605) con il Tatra Buggyra della ZM Racing.

L’ultima frazione di gara dopo le tappe super-selettive dell’Empty Quarter, svoltasi lungo l’anello di 328 chilometri attorno a Yanbu con 175 chilometri di speciale cronometrata, ha laureato campione Martin Macik.

Il risultato segna il ritorno, dopo 23 anni dalla vittoria di Karel Loprais, di un pilota della Repubblica Ceca ai vertici del rally più famoso al mondo.

E proprio un figlio d’arte, Ales Loprais nipote di Karel, ha conquistato il secondo posto in classifica generale con un distacco di un’ora e 54 minuti, mentre Mitchel van den Brink è giunto terzo a quasi 4 ore e mezza dal vincitore.

In quarta posizione, il campione uscente Janus van Kasteren, che ha dovuto fare i conti con numerosi inconvenienti meccanici che lo hanno attardato di quasi 5 ore e mezza.

Ottimo il settimo posto del Powerstar 610 Claudio Bellina con Bruno Gotti copilota e Marco Arnoletti navigatore della Italtrans Racing Team, che ha centrato in pieno l’obiettivo della vigilia di piazzarsi nella top ten del rally.

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