giovedì, 23 Luglio 2026

Intervista a Jürgen Mindel, Managing Director di VDA

Per l’industria automotive europea, che si appresta a esporre le proprie novità di prodotto al Salone del veicolo industriale di Hannover (IAA Trasportation), è tempo di grandi sfide e di nuove, interessanti opportunità.

La transizione energetica in atto, con le incertezze legate ai tempi di attuazione e alla reale fattibilità del Green Deal, cioè del piano della Commissione Europea per raggiungere la neutralità carbonica, non fanno dormire sonni tranquilli ai costruttori di veicoli commerciali e industriali. A ciò si aggiungono le ricadute negative sul mercato legate all’adozione di misure protezionistiche a livello internazionale, le restrizioni all’export di materie prime strategiche, le tensioni geopolitiche e la crescita delle spinte inflazionistiche.

Gli aspetti positivi – e le opportunità – riguardano, invece, i numerosi trend tecnologici emergenti, che comprendono l’elettrificazione del trasporto, incluso quello pesante a lungo raggio, i veicoli definiti dal software e i servizi a valore aggiunto legati alla connettività, solo per nominarne alcuni.

Questi e altri argomenti sono stati al centro dell’intervista concessa ad Allestimenti & Trasporti da Jürgen Mindel, Managing Director della VDA, l’Associazione tedesca delle industrie automotive, di cui troverete uno stralcio di seguito. L’intervista completa sarà disponibile sul prossimo numero della rivista cartacea.

Allestimenti & Trasporti: Cosa ci possiamo aspettare dal prossimo IAA Transportation, in termini di contenuti innovativi e di svolte tecnologiche? Ci saranno più camion elettrici? Mezzi a guida autonoma? Veicoli definiti dal software? Che altro?

Jürgen Mindel: Hannover sarà il palcoscenico ideale per un’industria altamente innovativa. In questo contesto, il claim creato per l’edizione 2026 del Salone – We deliver – non potrebbe essere più azzeccato. All’IAA Transportation potremo toccare con mano ciò che la logistica, nel suo complesso, è in grado di fare e potremo vedere le realizzazioni dell’industria automotive, che non si limita a parlare di obiettivi futuri, ma intraprende azioni concrete per raggiungerli. L’industria, con la proposta di soluzioni digitali e innovazioni green per tutte le tipologie di veicoli, dimostra nero su bianco di aver fatto la propria parte per il futuro del trasporto e della logistica sia in Germania, sia in Europa. Saremo testimoni dei progressi conseguiti nell’ambito delle catene cinematiche alternative, dei mezzi connessi e a guida autonoma, delle soluzioni per la logistica basate sul software e delle infrastrutture di ricarica. Al prossimo IAA uno dei temi centrali sarà quello dei veicoli definiti dal software, che troverà riscontri e avrà un ruolo di primo piano sia sugli stand degli espositori, sia durante le conferenze di approfondimento.

Allestimenti & Trasporti: L’Unione Europea ha una roadmap precisa per la riduzione della CO2. Cosa ne è delle condizioni abilitanti per il processo di decarbonizzazione? Abbiamo bisogno di più infrastrutture di ricarica? Dobbiamo aumentare la produzione di idrogeno? L’industria ha bisogno di una maggiore flessibilità temporale?

Jürgen Mindel: Ritengo, soprattutto nell’ambito del segmento pesante, che ogni opzione tecnologia disponibile giocherà un ruolo importante in futuro. Mentre, da un lato, gli elettrici batterie stanno trovando la loro collocazione nei trasporti regionali e a lungo raggio, dall’altro anche i mezzi a idrogeno saranno protagonisti nelle missioni che richiedono una maggiore percorrenza chilometrica. Abbiamo, quindi bisogno di un quadro politico che promuova lo sviluppo omogeneo delle infrastrutture per la mobilità elettrica. In Italia, per esempio, ci sono 16 stazioni di ricarica per camion oltre le 16 tonnellate, contro le 54 della Germania e le 94 della Francia, per non parlare dei 242 impianti della Svezia. Insomma, c’è molto da fare per i politici.

Allestimenti & Trasporti: Ritiene che l’incremento del prezzo dei carburanti tradizionali alla pompa possa accelerare, in qualche modo, la transizione energetica?

Jürgen Mindel: Dal nostro punto di vista, il successo della mobilità elettrica nel trasporto dipende dai costi di gestione (TCO). Quindi, non solo il prezzo d’acquisto del veicolo, ma soprattutto gli oneri energetici, dalla disponibilità di una infrastruttura adeguata e dall’assistenza post-vendita. In ogni caso, per raggiungere gli obiettivi climatici fissati dagli accordi di Parigi serve un mix di tutte le tecnologie disponibili, come le catene cinematiche elettriche alimentate a batterie, i carburanti sintetici e l’idrogeno, da utilizzare sia per le fuel cell, sia per i motori a combustione interna.

Leggi l’intervista completa sul prossimo numero di Allestimenti & Trasporti! Per abbonarti o ricevere maggiori informazioni clicca qui: https://allestimenti-trasporti.it/richiesta-informazioni/
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