Anche il comparto dei rimorchiati deve fare i conti con la transizione energetica in atto nel trasporto su gomma con la presenza, per ora timida ma destinata a crescere in futuro, dei trattori elettrici a batterie (BEV). Che, con la loro tara maggiorata rispetto ai modelli con motorizzazione diesel, alterano in modo significativo la distribuzione dei carichi assiali di un autoarticolato.
La risposta di Kögel a questa problematica è il centinato alleggerito Light Plus e-optimized, che ingloba un ventaglio di soluzioni tecniche per rispettare la Direttiva UE di riferimento, la 96/53. L’idea della Casa tedesca di realizzare un semirimorchio specifico per l’abbinamento con i trattori BEV nasce da due considerazioni di fondo.
In primo luogo, i camion a batterie, che lo scorso anno hanno rappresentato circa il 3% dell’immatricolato nei paesi della UE, potrebbero superare quest’anno il 5% del totale, con la prospettiva di un’ulteriore, robusta crescita entro fine decennio.
Il secondo motivo riguarda la normativa europea sui carichi assiali. Che stabilisce, oltre alla possibilità di un incremento di 2 tonnellate della massa complessiva di un autoarticolato dotato di trattore a batterie, il limite massimo di 11,5 tonnellate sull’asse trattivo. In sintesi, a fronte di un maggiore peso ammesso (da 40 a 42 tonnellate, nella maggior parte dei paesi della UE), rimane invariata la massima sollecitazione sull’assale posteriore.
Per mantenere la capacità di trasporto evitando situazioni di sovraccarico occorre, quindi, intervenire sul semirimorchio. Sul Light Plus e-optimized il costruttore tedesco, ha spostato in avanti di 300 millimetri il tridem, rispetto a un veicolo standard. Di fatto, il passo, cioè la distanza fra il perno ralla e la mezzeria del primo asse, è stato accorciato a 6.090 millimetri.



Meno peso con il pavimento con struttura a nido d’ape
Le novità di prodotto riguardano anche Humbaur, azienda a conduzione familiare fondata nel 1957 da Anton Humbaur, che ha acquisito Kögel nel 2009.
Il costruttore tedesco, specializzato nella realizzazione di rimorchi leggeri per automobili, di ribaltabili e di rimorchiati per il trasporto di macchine operatrici con un fatturato globale che ha toccato lo scorso anno i 145milioni di euro, ha presentato la più recente evoluzione della furgonatura FlexBox Dry. Che è stata pensata per veicoli commerciali leggeri di 3,5 tonnellate di massa totale a terra, un segmento nel quale il contenimento del peso proprio dell’allestimento gioca un ruolo fondamentale.
Con l’introduzione di un pavimento di 15 millimetri di spessore con struttura a nido d’ape in materiale plastico, avvenuta in occasione della fiera del trasporto (Nufam) di Karlsruhe, la tara della sovrastruttura è stata ridotta di 50 chilogrammi rispetto al precedente modello.
Il nuovo pannello Lamipanel, frutto della collaborazione fra Humbaur e il suo fornitore storico Lamilux, ha dimostrato, durante i test di validazione, una resistenza alla pressione e all’abrasione nettamente superiori al predecessore. Numerosi sono gli optional disponibili per le furgonature della gamma FlexBox Dry sia per personalizzare gli interni, sia per l’esterno dell’allestimento.



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