giovedì, 23 Luglio 2026

D-Tec, focus su portacontainer e cisterne

D-Tec, costruttore olandese che fa parte della holding OFB Group, si prepara a mostrare al prossimo Salone del veicolo industriale di Hannover (IAA Transportation) le novità e gli aggiornamenti del proprio portafoglio prodotti, focalizzato sui semirimorchi portacontainer e sulle autobotti per la movimentazione dei liquami di origine zootecnica o agricola destinati ai digestori degli impianti di biogas.

Per entrambe le tipologie di veicoli, la filosofia di fondo dell’azienda Orange, le cui origini risalgono al 1959, è la stessa, sintetizzata dal claim ‘Lift up your profit’. In altri termini, un’innovazione ha senso se incrementa la redditività degli operatori, incidendo sulla riduzione dei costi totali d’esercizio (TCO).

Nell’ambito dei portacontainer, D-Tec propone le versioni aggiornate dei CC-2030-3-F e CC-20-3-T, che saranno introdotte dapprima sui trainati commercializzati a inizio 2027 nel Regno Unito, per poi estenderle a tutti gli altri paesi europei. Su questi modelli l’altezza dell’anima dei longheroni è stata incrementata di 55 millimetri per ottenere un bilanciamento ottimale fra tara contenuta e robustezza strutturale. Secondo i calcoli della Casa costruttrice, questa soluzione permette di estendere fino a 15 anni la vita operativa di un portacontainer, incrementandone nel contempo il valore residuo. Fattore, quest’ultimo, che gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei costi globali d’esercizio.

-Tec, costruttore olandese che fa parte della holding OFB Group, si prepara a mostrare al prossimo Salone del veicolo industriale di Hannover (IAA Transportation) le novità e gli aggiornamenti del proprio portafoglio prodotti

Il CC 20-3-T di lunghezza fissa, nella versione sviluppata per il Regno Unito, è caratterizzato da un passo più lungo per rispettare le normative sui carichi assiali attualmente in vigore nell’isola. Adatto alla movimentazione di tank container da 20 piedi per l’industria chimica (ha una sezione di coda aperta per favorire il collegamento con tubazioni di scarico esterne) e di casse mobili di 7,15-7,45 e 7,82 metri ha una tara contenuta, che si aggira attorno ai 3.000 chilogrammi.

Il CC-2030-3-F può trasportare, invece, oltre a varie tipologie di casse mobili, un container da 20 o da 30 piedi in posizione centrale ed uno la 20 piedi a filo posteriore telaio, a fronte di un peso proprio maggiore (circa 3.475 chilogrammi) rispetto al CC-20.

-Tec, costruttore olandese che fa parte della holding OFB Group, si prepara a mostrare al prossimo Salone del veicolo industriale di Hannover (IAA Transportation) le novità e gli aggiornamenti del proprio portafoglio prodotti

Anche i container da 45 piedi sul CC-40-3-S

La più recente versione del portacontainer estensibile CC-40-3-S incrementa ulteriormente la flessibilità operativa del veicolo, rendendolo idoneo anche alla movimentazione dei container da 45 piedi. Per trasportare queste unità di carico sono previsti due allungamenti: uno anteriore del telaio mediante sfilamento, ed uno posteriore della barra para-incastro. I contenitori da 45 piedi si aggiungono a quelli da 20 piedi (uno in posizione centrale o due in tandem), da 30 piedi e da 40 piedi, inclusi i tank container.

La versione aggiornata del CC-40 conserva la struttura con trave centrale scatolata, anziché con i tradizionali longheroni e traverse. La tara in ordine di marcia è di 3.780 chilogrammi. Due le opzioni disponibili per la gommatura: le classiche 385/65 R 22.5 o le ribassate 385/55 R 22.5

Le soluzioni per il mondo del bio-gas

Un altro aggiornamento di prodotto riguarda i veicoli per la movimentazione dei liquami destinati ai digestori degli impianti per la produzione di bio-gas.

Per questo comparto D-Tec ha introdotto sul mercato britannico – seguiranno in successione gli altri paesi – la cisterna Vacuumliner FV-Vac, di 29,5 metri cubi di capacità. Realizzata in acciaio austenitico inossidabile ha un diametro di 1.900 millimetri. È equipaggiata con una pompa a vuoto Jurop con portata di 775 metri cubi l’ora. Un’altra caratteristica saliente del semirimorchio è costituita dal sistema di sterzatura a funi (di tipo Tridec), comandato dalla ralla del trattore. Consente di manovrare in modo coordinato le gomme del primo e del terzo asse per incrementare la mobilità del veicolo negli spazi ristretti. La tara a vuoto è di 7.350 chilogrammi.

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