giovedì, 8 Gennaio 2026

Sany e435 8×4: la Cina è vicina

La Cina è più vicina di quanto si pensi, almeno nel settore automotive. Lo dimostrano le importanti novità provenienti dal segmento degli elettrici a batterie (BEV). Che vedono Sany, leader a livello mondiale nella costruzione di escavatori e di macchine per la movimentazione e la messa in opera calcestruzzo nonché numero uno in Cina nel comparto dei BEV con circa il 17,6% di quota commerciale, puntare ai mercati europei per espandere il business dei mezzi green a emissioni localmente nulle.

Lo fa con un approccio diverso da quello di altri costruttori di veicoli, concentrandosi inizialmente sui mezzi da cantiere 8×4 (e435) per poi allargare l’orizzonte – e l’offerta di prodotto – ai trattori BEV 4×2 (e263) e ai cabinati 6×2 (e365), adatti ai compiti di appoggio al cantiere o per le missioni di raccolta dei rifiuti in ambito urbano.

L’approccio di Sany ai mercati europei, in un momento di grande incertezza sul futuro e sulla diffusione degli elettrici, è improntato a un sano pragmatismo. Che si basa sulla qualità del prodotto offerto chiavi in mano (la componentistica, a cominciare dalle batterie di CATL, proviene da fornitori riconosciuti a livello internazionale), su un prezzo d’acquisto molto aggressivo che dovrebbe consentire un ritorno sull’investimento in poco più di 3,4-3,5 anni (secondo il costo dell’energia), sulla pronta disponibilità dei ricambi e sulla rete di assistenza di officine indipendenti Alltrucks.

Nella denominazione di prodotto dell’azienda cinese, la prima cifra che designa il modello (e435) indica il numero di assi, mentre le altre due si riferiscono alla potenza installata delle batterie, rispettivamente di 350 kWh per l’8×4, di 630 kWh per il trattore e 650 kWh per il tre assi.

La lunga marcia d’avvicinamento all’Europa

La marcia di avvicinamento ai mercasti UE da parte di Sany è iniziata già nel 2019 con il lancio in Cina dell’autotelaio 4105 dotato di betoniera SY10 (entrambi di produzione Sany), seguito nel 2020 dal progetto congiunto con Putzmeister, azienda tedesca acquisita nel 2012.

Nel biennio 2020-2021 sono stati portati a termine test intensivi sul veicolo, incluse le prove di validazione presso le flotte di alcuni clienti selezionati. Il tutto è sfociato, dopo l’ottenimento dell’omologazione da parte dell’Unione Europea (WVTA, Whole vehicle type approval), nel debutto della prima generazione di autobetoniere elettriche, presentata all’edizione 2022 del Bauma, la fiera delle macchine movimento terra e per il cantiere di Monaco di Baviera.

L’anno successivo è iniziato l’assemblaggio degli eMixer negli stabilimenti tedeschi e, nel lasso di tempo da gennaio 2023 a marzo 2025 circa 150 veicoli sono diventati operativi in oltre 15 paesi della UE. La prima serie aveva ancora caratteristiche tipiche del mercato cinese, come la disposizione del pacco batterie dietro-cabina adatta alla sostituzione rapida degli accumulatori (battery swap). La nuova generazione di eMixer, commercializzata dal marzo 2025, ha una diversa collocazione delle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) prodotte da CATL, che si trovano ai lati del telaio e sotto la cabina di guida.

La Cina è più vicina di quanto si pensi, almeno nel settore automotive. Lo dimostrano le importanti novità provenienti dal segmento degli elettrici a batterie (BEV).

Gli altri modelli dell’offerta di prodotto

Nella strategia di Sany, che ha inaugurato nel 2019 a Changsha, capoluogo dell’Hunan, nella Cina centro-meridionale, uno stabilimento con una capacità produttiva di 300mila camion all’anno, un ruolo di primo piano spetta allo sviluppo dei veicoli alternativi e alla internazionalizzazione del business.

In quest’ottica, l’offerta di prodotto rivolta ai mercati europei non si limita all’e485 allestito con betoniera. Comprende, infatti, anche un autotelaio 8×4, sempre su base e485, abbinato ad un gancio scarrabile, a un ribaltabile trilaterale o a un cassone con gru retro-cabina, un cabinato in configurazione 6×2 e il trattore e263 con batterie da 636 kWh. Questi veicoli, adatti a un ampio ventaglio di applicazioni, arriveranno sul mercato dal terzo trimestre del 2026.

La Cina è più vicina di quanto si pensi, almeno nel settore automotive. Lo dimostrano le importanti novità provenienti dal segmento degli elettrici a batterie (BEV).

Assistenza e contratti di servizio

Anni fa, uno dei maggiori ostacoli alla diffusione in Europa dei veicoli appartenenti a brand extra-UE era rappresentato dalla mancanza di una rete di assistenza.

Oggi non è più così, come dimostra la soluzione adottata da Sany di affidarsi al network europeo di 700 officine indipendenti Alltrucks, nate dalla joint-venture fra Knorr-Bremse e Bosch. La rete è affiancata dal magazzino centrale di Putzmeister di Aichtal, nel Baden-Württemberg, e da quello di Stockstadt, che serve entrambi i brand (Putzmeister e Sany), oltre a 11 impianti nazionali sparsi in tutta Europa. Con questa struttura viene assicurata la disponibilità immediata di oltre il 95% dei pezzi di ricambio.

L’offerta di prodotto da parte di Sany è accompagnata da due pacchetti di servizio, denominati Basic 6/8/1/1 e Care Plus 6/8/4/6. Il primo fornisce una copertura di 6 anni (o 120mila chilometri) sul veicolo, di 8 anni sulle batterie e di un anno sul telaio e per gli interventi di depannaggio su strada.

Con la seconda opzione, la garanzia sul telaio sale a 4 anni, quella relativa all’assistenza stradale a sei anni e sono compresi, oltre ai tagliandi, i componenti soggetti a usura, ad esclusione degli pneumatici.

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