Il 2025 è stato un altro anno positivo per Italscania, la filiale italiana del brand svedese, al di là delle previsioni di inizio periodo.
Che sia così lo dicono le cifre. Che parlano di oltre 3.260 camion immatricolati nel periodo gennaio-novembre – in termini di volumi, il 2025 potrebbe rivelarsi il secondo miglior anno nell’arco dell’ultimo ventennio – di una quota di mercato del 15% – che posiziona il Grifone al secondo posto in Italia alle spalle del costruttore nazionale – e di quasi 16mila contratti di servizio, fra i quali 5mila circa per i mezzi di seconda mano.
A questi riscontri vanno aggiunti il traguardo dei 690milioni di euro del portafoglio leasing della finanziaria captive Scania Financial Services, l’incremento al 19,3% della quota di mercato nel settore dei Granturismo di Classe III, l’aumento del 3% della raccolta ordini nel settore del Power Solutions (motori per applicazioni industriali, marine e di generazione di energia) e l’espansione strategica della rete delle officine autorizzate. Che ha visto nel 2025 l’ingresso nel network della Casa svedese degli impianti di Di Casola (Nocera Inferiore, Salerno), Overmec (Pescara), Euro Sam Due (Piacenza), Truck Service (Terni), Sacar Roma Nord (Fara in Sabina, Rieti) e Schimmenti (Termini Imerese, Palermo).


Tutti gli obiettivi commerciali sono stati raggiunti grazie allo sforzo congiunto delle reti di vendita e di assistenza italiane. Che si articolano su 18 concessionari – fra i quali 4 captive – sei dealer di autobus, due di motori marini, 118 officine autorizzate e 11 punti di assistenza on-site, ubicati presso le sedi di altrettante aziende di trasporto.
E per il 2026 si annunciano altre importanti novità nello sviluppo della rete. A cominciare dall’apertura – prevista per aprile – della concessionaria Scania Milano Est, situata in posizione strategica lungo l’autostrada A4 Milano-Venezia. Il nuovo impianto, che si estende su una superficie di oltre 12mila metri quadri, rappresenta un investimento significativo per potenziare le reti di vendita (per il nuovo e per i camion di seconda mano) e di assistenza, migliorare l’esperienza del cliente e contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.

Veicoli e servizi a valore aggiunto
I veicoli per applicazioni specifiche sono ritenuti cruciali non solo da Italscania, ma anche dalla Casa madre. Lo testimonia la nomina di Daniel Dusatti, Direttore vendite veicoli industriali di Italscania fino a dicembre 2025, a Responsabile, dal 1° gennaio 2026, dei mezzi rivolti ai comparti Construction, Mininig & Forestry per l’intero Gruppo Scania.
Si tratta di un’area di business che copre un ampio ventaglio di utilizzi nel mondo. Che spaziano dalla cantieristica con camion allestiti con ribaltabili, betoniere, pompe per calcestruzzo e attrezzature scarrabili alla movimentazione di legname, di cippato e di prodotti agricoli, dai trasporti eccezionali e alle gru autocarrate. L’insieme di questi comparti specializzati ‘pesa’ per circa 22mila unità sull’intera produzione annuale della Casa svedese (circa 100mila veicoli). Questa svolta strategica del Grifone si aggiunge alla recente apertura del nuovo sito produttivo di Rugao (Cina) rivolto al mercato interno e a quelli asiatici e al lancio, sempre in Cina, della gamma Next Era di trattori per il lungo raggio, realizzati in base alle specifiche esigenze degli operatori locali.
Di cruciale importanza in Italia e altrove, per assicurare il successo del business oggi e domani, è il ruolo del Service. Sia in termini di soddisfazione del cliente – come testimonia il risultato di 85-90 punti su un massimo di 100 ottenuto nella valutazione Net promoter score (NPS) dalla rete italiana del brand svedese nel 2025 – sia sotto il profilo dell’offerta di servizi a valore aggiunto.


Struttura piramidale
In questo ambito, la proposta di Italscania si articola su una struttura piramidale, alla base della quale vi sono i contratti di manutenzione e riparazione (R&M).
Il livello superiore è costituito dagli accordi Fleet Care, mentre al vertice della proposta si trovano le soluzioni On-site (altre quattro aziende di trasporto si aggiungeranno nel 2026 alle 11 che hanno già prescelto questa opzione), che prevedono l’intervento diretto dei tecnici della Casa svedese presso le sedi dei trasportatori.
Un ulteriore passo verso l’offerta di pacchetti di servizio standardizzati è rappresentato dall’introduzione, su base europea, dei contratti Services 360, articolati in quattro livelli crescenti: Core, Plus, Full e Pro. I risultati fino ad ora ottenuti da Italscania in ambito service sono più che positivi: circa 16mila contratti di servizio attivi nel 2025 a fronte dei quasi 5mila del 2015, una penetrazione del 90% di questi accordi sul totale dei veicoli di nuova costruzione commercializzati in Italia negli ultimi anni e il coinvolgimento dei camion di seconda mano (5mila contratti stipulati fino ad ora).
Per fidelizzare al brand gli utilizzatori di mezzi con un’elevata anzianità operativa è previsto il pacchetto Services 360 Classic. Che include coperture di garanzie per i camion fino a dieci anni e scontistiche dedicate per gli interventi sui veicoli in servizio da oltre un decennio.
Il passo successivo nell’ambito dell’ottimizzazione dei servizi d’officina è costituito dalla digitalizzazione dei processi di lavorazione, attraverso la Technician Dashboard (TED). Si tratta di una piattaforma digitale che sostituisce il tradizionale flusso cartaceo per velocizzare le operazioni di riparazione e di manutenzione, evitando eventuali errori. Implementata presso la sede di Trento di Scania Commerciale, la piattaforma TED sarà progressivamente estesa a tutta la rete italiana della Casa svedese.

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